lunedì 29 settembre 2014

Le scale, quelle della vita

Le scale, quelle della vita

Inciampando goffamente
E, rialzandomi per ritentarne la salita
Asciugando una lacrima
Sul mio volto di piccola bimba

Si, quelle scale io le ho salite
In quel percorso m'accompagnava una mano
Quella da me, tanto sicura e amata
Era la mano del padre mio
Poi, quella stretta paterna mi lascio'
Era giusto, era tempo per quella bimba di crescere
Di conoscere ed affrontare le scale della vita
Affrontarne le sue salite, percorrerne le discese
Senza piu' inciampare
, mai...
Iniziai a salire i suoi gradini e poi li scesi
Inciampai ancora,inciampai in una gioia,in un dolore
Inciampai in un rimpianto
E, con grande dignita' mi rialzai.
Poi, venne il tempo di un nuovo percorso
Quello dell'amore
Salii quella scala cosparsa di fiori
La scesi accanto al mio compagno
Avevo promesso d'amarlo per sempre
Rispettai quella promessa, la rispetto tuttora
Nel mio lento scendere respirando profumo,si', profumo di vita
Una mano preziosa mi sfioro'
Quella mano che da troppo non conoscevo piu'
Era mio padre, quell'uomo aveva rispettato una richiesta...
Salire assai presto la scala eterna
Dalla quale non conosci discesa, mai...
Scese una lacrima sul mio volto
La stessa di quella bimba, di tanti anni fa
Ed una voce, mi sussurro' ancora
Non inciampare, ora sei donna
Grazie, padre ho imparato la tua lezione di vita.



Diritti riservati : Angioletta Irene Viglianisi

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