lunedì 7 settembre 2015

Il silenzio sfumato

Il silenzio che scende
Senza fare rumore
Un vento che corre lontano
Per sfiorare le onde del mare
Il vagito di un bimbo
Che non riesce a dormire
Il mio uscio socchiuso
Porge ai miei occhi
Scene da interpretare
La mia penna è scivolata
La mia mano l'ha lasciata cadere
Su di un foglio incompiuto
Quel foglio sa attendere
Aspettare il domani
Gli istanti di vita, no....
Non conoscono tempi d'attesa
Devono essere vissuti ora
Sul loro nascere
Ed io, nel viverli
Conoscero' le sfumature
Quelle del silenzio
Egli osa rapire 
Senza alcun frastuono 
Gia' s'e' impadronito di un alba
Dei suoi colori...
Li ha catturati ...
Mentre lei regna ancora
Ha rapito lo sfondo prezioso
Di colui che recita una preghiera
In un tempio, dinanzi ad un altare
Ho conosciuto, ho vissuto quelle sfumature
E, non m'e' bastato, confesso...
Sono stata ladra, si' ladra dei suoi colori
E, quando la luce del giorno
Si posera' ancora sul mondo
Ricamero' su quel foglio incompiuto
Lo trasformero'...
Dimentichera' d'essere carta comune
Per divenire uno sfondo sfumato...
Qualcosa di molto importante
Le mie mani
Nel cogliere quella penna caduta
La stringeranno e scrivero'
Narrero'...
Quelle ore, quei minuti vissuti
Nel silenzio sfumato che scende
Nel silenzio ch'e' vita.


Viglianisi Angioletta Irene ( Diritti Riservati )

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