lunedì 5 ottobre 2015

Per te, Renato

Per quel clown senza circo
Cosi' ti sei definito...
Cosi' ho letto di te...tempo fa
Ed io, zerofolle dichiarata
Fin dalla mia gioventu'
La mia, la tua giovinezza
Entrambi nati in quel settembre
In quel 1950, avvolto da un dolce tepore
Seppur reduce da una guerra
Non troppo lontana
Sento esigente il mio risponderti
Ciao, clown meraviglioso
A me, quel circo non occorre
Egli e' gia' parte di te
Ti circonda, s'accende
E, tu ne fai parte nel tuo proporti
Nel tuo apparire...sempre
Le mie solitudini ?
Sono state cacciate via da te
Da quel "clown"
Da "Quell'equilibrista "
Si', grande amico di sempre
Hai creato sapienti cocktail
Hai usato preziose miscele
Io, li ho assaporati goccia dopo goccia
E, in quella dolcezza mi sono ubriacata
Di poesia, di pianto confuso
Che poi si trasformava in sorriso
Si trasformera' ancora
Trasformera' la mia vita...
Renato, quel clown non mi deve mancare
Non puo'....Fai nascere un nuovo viaggio
Si' quei viaggi musicali 
Che solo tu hai saputo creare
Sono pronta a percorrerlo da amica
Quella ostinata zerofolle di sempre...
Renato, mi ascolti ?
I nostri sessantacinque anni
Sono meravigliosi
E, vanno vissuti...
M'aspetto ancora un si' da te....
Respirero' intensamente
Si', respirero' il tuo profumo
Deve accadere, lo sento
Accadra'...
Perche' a quel clown non so rinunciare. 



P:S:  Viglianisi Angioletta Irene ( Diritti Riservati )
 

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